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A Santiago d'inverno in bici per supportare Emergency
Inserito il: 25/11/2009

Un viaggio dello spirito con nello spirito il coraggio di Emergency che puoi seguire in diretta grazie a Spot.
Grazie  Spot è possibile seguire il loro viaggio copiando ed incollando il seguente indirizzo internet
http://share.findmespot.com/shared/faces/viewspots.jsp?glId=0MYGgfFsvj0W13RcSavdU8SxWFsWPJX72
Un viaggio a Santiago nelle festività natalizie in sella alla sua fidata bicicletta e a due compagni davvero  speciali quali Piermario Prandelli ,  47 anni, con alle spalle parecchie esperienze di trekking nel gruppo dell’Adamello, Brenta, Islanda in solitario, e nel 2007 Camino de Santiago a piedi ( ultimi 300 km), cicloturista  con la spedizione del Vajont e circa 400 km lungo le rive del Danubio, e Osvaldo Cinelli , 58 anni, con una buona esperienza alpinistica alle spalle, comprendente anche alcune esperienze extraeuropee, istruttore della scuola “Tullio Corbellini” del Cai di Brescia; da sempre maratoneta ed appassionato cicloturista.
ネ quello che compirà Felice Bianchetti,  bresciano doc di 56  anni, padre di famiglia con molteplici interessi quali  il cinema, il teatro, la fotografia e il ciclo turismo, per l'appunto.

Tuttavia, se il cinema, il teatro e la fotografia sono passioni che fiondano le radici fin dal periodo della sua giovinezza, l'amore per il ciclo turismo è quello più recente.
Un amore splendidamente ripagato.

Ma perché affrontare un viaggio del genere proprio in inverno, in particolare nel periodo natalizio?
“Dell'inverno amo il suo silenzio, i suoi giorni scarsi di luce, il fiato che ti esce dalla bocca sotto forma di vapore, o ancora le dita delle mani che si raffreddano fino ad intorpidirsi. E mi sono detto: voglio provare queste emozioni andando in bicicletta, ripercorrendo un viaggio emozionante come quello che mi porterà a Santiago”- ha dichiarato.

E l'amore per quell'itinerario come è nato?

“Nel 2006” - spiega un raggiante Felice- “ho percorso parte del cammino portando a casa un’esperienza nuova: ho trovato delle energie che non conoscevo, di fronte alle difficoltà non mollavo, anzi, l’idea di raggiungere la meta non mi abbandonava, al contrario, si faceva ad ogni momento più determinata.
Ero partito con un amico senza sapere quasi nulla di quello che avremmo fatto, da dove partire e dove andare: avevamo solo voglia di provare; pian piano ho capito il senso di avere un sogno da realizzare e come questo mi stimolasse ad andare avanti- prosegue.

E ora dopo un anno lontano dalla bicicletta è riaffiorato in lui il desiderio di ripercorrere quel cammino. Ha quindi deciso di programmarlo  fin nei minimi dettagli e, dopo aver incontrato in seguito a un allenamento Piermario Prandelli, il sogno cominciò a delinearsi sempre più.
 Successivamente trovarono un nuovo compagno di viaggio: Osvaldo Cinelli.
Ora il trio dei viaggiatori è finalmente composto!

In seguito Piermario decide di legare al proprio viaggio un messaggio sociale importante, che potrebbe essere utile anche ad altre persone. Ecco dunque nascere la collaborazione con Emergency, sezione di Brescia.
Una collaborazione resa possibile grazie  al proverbiale ausilio di Tony Massardi, titolare di Gialdini Srl, che ha fatto incontrare le due parti.

Il viaggio avrà inizio il 26 dicembre da Flero ma l'avventura ciclistica vera e propria prenderà il via ufficialmente il 27 dicembre da Roncisvalle, primo luogo del “camino frances” in terra spagnola.
Da qui a Santiago ci sono circa 750 chilometri, che i tre pensano di  percorrere in undici giorni passando da Pamplona, Burgos, Leon ed Astorga: dai Pirenei all’oceano Atlantico.
Il percorso si snoda attraverso colline e montagne, ad eccezione del tratto tra Burgos e Leon: le Mesetas, 250 chilometri di altopiano a circa 900 mt di altitudine.
Approssimativamente saranno 10.000 metri di dislivello da superare, mentre  la lunghezza delle tappe dipenderà dalle condizioni atmosferiche.
Felice, Osvaldo e Piermario alloggeranno negli albergue, parrocchiali, comunali o privati dove avranno la possibilità di cucinare.
Infine, una volta giunti a Santiago, da autentici pellegrini moderni, rientreranno a Roncisvalle con un bus di linea.
Gli atleti avranno con sé un localizzatore molto particolare: si tratta di Spot che che monitorerà pedalata dopo pedalata,  il loro viaggio permettendo a chiunque di seguirli, attraverso internet .
Tutti gli aggiornamenti al riguardo saranno pubblicati sul portale Gialdini World (www.gialdiniworld.com)





Note di una moglie
Inevitabilmente quando il proprio compagno decide di fare un viaggio, tutta la  famiglia ne è coinvolta; è dunque essenziale che ci sia una condivisione piena delle passioni, delle motivazioni; solo così, chi  “resta a casa” può, in un certo senso accompagnare quel viaggio. La capacità di Osvaldo, mio marito, è sempre stata questa, fare la strada anche con me.
Questa volta andrà con la “sua compagna”, ma non ne sono gelosa anzi, a ben pensarci LEI, la bicicletta, è sempre stata presente nella nostra famiglia.
E’ forse per questo che mi è venuto naturale pensare alla bici come ad una appropriata metafora del ruolo educativo di una famiglia.
Quando hai un figlio piccolo, prima ancora che impari a camminare, lo carichi sul seggiolino e scegli tu il percorso; poi, viene il momento di  affidargli la sua bicicletta,  ma sostenendolo ancora.
Quella mano saldamente ancorata al suo sellino per sorreggerlo, per proteggerlo… fino a quando tu genitore dovrai staccarla, perché tuo figlio ha imparato ad andare da solo e vorrà andare da solo ad esplorare il suo mondo.
Ma non è togliendo quella mano che avrai perso tuo figlio anzi…. si tratta  di scegliere il momento giusto.

Enrica
 
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